In ricordo di Nicola Calipari
“Se tutti gli uomini avessero sviluppato in se stessi il senso di fraternità, l'abitudine di considerare in primo luogo le esigenze altrui e di posporre a queste le proprie ambizioni, piaceri e interessi personali, avremmo un mondo molto differente in cui vivere. Un sogno utopistico, dirà qualcuno, ma soltanto un sogno e dunque non degno di essere perseguito. Ma se non sognassimo mai, e non ci sporgessimo mai a tentar di afferrare la sostanza dei nostri sogni, non faremmo mai alcun progresso.”

Baden-Powell

Nicola Calipari scout nell'Asci consegna la seconda classe al cuginoCi sono persone che impegnano la loro vita con passione, silenziosamente e quotidianamente, che si nutrono di coerenza, amore per il prossimo, dedizione per il proprio lavoro e per il proprio servizio. A volte la vita o la morte li costringe ad emergere da questo fedele impegno. E allora conosciamo i loro nomi, i loro volti, le loro storie.

Uno di queste persone era Nicola Calipari che con la sua grandezza d'animo ha saputo testimoniare quello che è il significato dell’essere pronti. La sentinella non perde mai la speranza, fiduciosa che il mondo sarà davvero migliore di come è oggi. E per fare questo c’è necessità di mettersi in discussione fino in fondo.

" - Andiamo! -, non - Vai! -, se vuoi che un lavoro sia fatto...”.

La vita scout di Nicola Calipari

  • Lupetto nell'Asci;
  • Esploratore nell'Asci, Riparto Aspromonte Reggio Calabria 1;
  • Caposquadriglia della Squadriglia "Aquila", Riparto Aspromonte Reggio Calabria 1 nel 1968;
  • Rover nell'Asci al clan "Montalto" Reggio Calabria 1, dall'ottobre 1969 all'agosto 1971;
  • Capo Riparto dell'Aspromonte nel biennio 1971-1973;
  • Maestro dei Novizi nell'Agesci, gruppo Reggio Calabria 3, nel 1974;
  • Capo Clan, gruppo Reggio Calabria 3, nel 1975;
  • Capo Gruppo, gruppo Reggio Calabria 3, nel 1976.

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